Ostello
Il Chiostro
di San Francesco

La chiesa e il convento di San Francesco, che oggi ospitano l’Ostello, custodiscono una storia che attraversa più di mille anni. Le loro radici affondano nell’antico monastero benedettino di San Bartolomeo, sorto intorno all’anno Mille a Castel della Pieve. Era un luogo di preghiera e lavoro, legato alla comunità locale. A metà del Duecento arrivarono i Frati Minori Francescani e, nel 1284, papa Martino IV donò loro il complesso. I frati ricostruirono la chiesa, la dedicarono a San Francesco e divennero parte viva della città, custodendo anche il Bossolo dei Priori dei Terzieri, simbolo della vita civica medievale.

Nel corso dei secoli il convento cambiò più volte volto. Nel Trecento i frati chiamarono Jacopo di Mino del Pellicciaio, che affrescò la Crocifissione nel refettorio. Tra Settecento e Ottocento la struttura fu ampliata con un chiostro, nuovi ambienti e un piano superiore. La soppressione degli ordini religiosi del 1860 segnò una svolta: il complesso passò al Demanio, poi al Comune, e il convento divenne ospizio per anziane e sede di associazioni, mentre la chiesa riaprì nel 1865.

Nel Novecento iniziò una nuova stagione. Prima mons. Prospero Scaccia e poi, dagli anni ’30, don Luigi Perriccioli ridiedero vita al complesso che divenne il cuore dell’Azione Cattolica diocesana, con teatro, cinema, sale riunioni, spazi per i giovani e la “Divina Provvidenza” quale scuola per l’insegnamento del mestiere della falegnameria. Durante la Seconda Guerra Mondiale il convento si trasformò in rifugio: pasti caldi, vestiti, sostegno morale, accoglienza per orfani e sfollati. Nel 1946 la chiesa fu proclamata primo Santuario italiano dedicato alla Madonna di Fatima.

Il dopoguerra portò nuove sfide e nuovi usi. Tra difficoltà amministrative e cambi di gestione, il complesso continuò a essere un punto di riferimento. Negli anni ’60 ospitò una sezione del Centro di Recupero Medico-Sociale per Poliomielitici, offrendo cure e formazione. Così, attraverso i secoli, la chiesa e il convento di San Francesco hanno cambiato funzione molte volte: da luogo di clausura a ospizio, da orfanotrofio a scuola d’arti e mestieri, fino a divenire centro medico, oggi sono il luogo dove nasce l’Ostello. Ma una cosa non è mai cambiata: la loro vocazione all’accoglienza, alla cura e alla comunità.

Oggi…

L’Ostello “Il Chiostro di San Francesco” accoglie pellegrini, gruppi e viandanti in un clima di silenzio, preghiera e fraternità. Nel cuore di Città della Pieve offre un luogo semplice, familiare e sicuro per riposare, condividere e ripartire rinnovati.

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